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Amo leggere, anche se devo ammettere che ultimamente ho dedicato meno tempo alla lettura: un po’ perché – devo confessarlo – dopo la fine di Harry Potter sono entrato in crisi, come quando si perde un grande amico e si realizza che il mondo è molto concreto e non c’è spazio per la magia (se non nella propria mente); un po’ per occuparmi maggiormente delle mie cose. Inoltre non credo di saper fare l’analisi precisa di un libro.

Dico questo, perché non mi sento all’altezza di recensire un qualsiasi testo, tuttavia vorrei comunque dire la mia su qualcuno di quelli che ho letto e leggerò, nella speranza di non sembrare troppo arrogante e che mi perdoniate la mano naif.
Oggi scrivo perché mi sento di consigliare a tutti Dale Furutani e in particolare “Strane avventure di Sherlock Holmes in Giappone”.
Un amante del paese del Sol Levante come me e, visto che da qualche mese mi sono votato al giallo, spaziando dalle opere dell’investigatore di Baker Street, a Poirot, a Miss Marple e altri… non potevo certo farmelo scappare.

Saranno forse l’ambientazione, i riferimenti molto accurati dell’autore – giapponese nato negli Usa – alle abitudini della cultura orientale e di quella occidentale – spesso mettendole a confronto – o il linguaggio semplice, caldo, familiare a rendere questo libro una vera perla.
Quando si chiude il volumetto, dopo aver letto l’ultima pagina, si rimane con uno strano senso di calore misto a malinconia, e un solo rammarico: Dale Furutani ha scritto troppo poco!

Dalla quarta di copertina:
“Strani questi stranieri che si lavano poco, mangiano il loro dio per adorarlo e non sanno nascondere le emozioni.

Più strano di tutti quest’uomo allampanato che il dottor Watanabe ha accolto in casa sua: si spaccia per un esploratore norvegese, ma ha l’accento inconfondibile di Londra e il desiderio febbrile di indagare. Anche una cittadina sonnacchiosa come Karuizawa ha la sua dose di sangue e disavventure, e a un medico, se è un buon medico, tutti chiedono consiglio.Strane avventure di Sherlock Holmes in Giappone

Voci sinistre nel buio che fanno impazzire un uomo, progetti navali trafugati, un missionario che precipita nel vuoto: per essere ospitale sino in fondo, il dottor Watanabe offre al suo ospite i misteri che approdano al suo ambulatorio. Non sa che lo spilungone in grado di stupire tutti con le sue deduzioni è il grande Sherlock Holmes, in incognito in Giappone per sfuggire al suo peggior nemico. Non lo sa, ma è fiero di fargli da interprete di lingua e cultura giapponese, e di assisterlo con il suo buon senso.

Di caso in caso l’alleanza si stringe e dalla stima nasce un’amicizia. Finché, vincendo il tipico riserbo giapponese, il dottor Watanabe apre il suo cuore al forestiero e gli svela una ferita mai sanata. Risolvendo l’ultimo mistero, sarà Sherlock Holmes il buon medico che guarisce l’amico dalle ombre del passato.”


Altri libri di Dale Furutani

Trilogia di Matsuyama Kaze:
-Agguato all’incrocio
-Vendetta al palazzo di giada
-A morte lo shogun

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