Tag

, , , , , , ,

Grigi

Non sono un grande appassionato di calcio: trovo che l’ambiente, già da bambini, è esageratamente competitivo, con genitori che troppo spesso pompano i propri figli e denigrano quelli degli altri, che penalizza i più timidi e sensibili mentre stimola l’aggressività e non contrasta i bulletti, che consente emarginazioni e razzismo, ma molto di rado offre esempi da seguire o ammirare. Non è quasi mai solo un gioco per bimbi, sereno e divertente, nemmeno alle partite dei pulcini… E peggiora fino ai livelli più alti dove entrano in gioco anche interessi economici…

Per questo ormai seguo soltanto le partite della Nazionale e simpatizzo con calore solo per la squadra della mia città: Alessandria.

In questi giorni nel capoluogo non si parla d’altro e la semifinale di Coppa Italia conquistata con merito dai Grigi è qualcosa che entrerà nella storia del calcio italiano. La squadra del presidente Di Masi ha saputo ridare entusiasmo a una tifoseria amareggiata da anni di insuccessi, riportare allo stadio i più disillusi e avvicinare anche i più indifferenti.

L’esito della sfida con il Milan sembra piuttosto scontato, tuttavia aver avuto la possibilità e la capacità di raggiungere questo traguardo è già motivo di festa per tutti, a prescindere da come andrà a finire. Molti ci credono, complice la buona gara disputata ieri all’Olimpico.
Detto questo, avrei voluto far parte dei ventimila (e più) che sono andati ad assistere dal vivo. Non ce l’ho fatta.

Eppure in questo modo ho avuto una soddisfazione doppia: vedere e far vedere la partita per noi più importante degli ultimi 40 anni ad altri che, come me, non hanno potuto recarsi a Torino.
Infatti, nella splendida cornice della piazza del Duomo, ho potuto posizionare il Ledwall, dal quale, più di 300 concittadini trepidanti hanno seguito e incitato, soffrendo, i giocatori che hanno regalato un sogno alla città.

Annunci